giovedì 11 settembre 2008


5 commenti:

  1. Mi associo al ricordo e all'omaggio per i fratelli americani caduti nella lotta contro il terrorismo islamico.

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  2. Ciao Luca.
    Una felicissima domenica.
    Un grande abbraccio.

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  3. All'inizio del 94 in Rwanda vivevano circa 8 milioni di persone.
    New york contava circa 16 milioni di abitanti.
    L'11 settembre 2001 l'attentato al World trade center ha causato la morte a 2.893 persone.
    Dal 6 aprile al 19 luglio è come se in Rwanda le Twin Towers fossero state abbattute per 3 volte al giorno.
    3 volte al giorno entrambi le torri per 104 giorni di fila....

    Dani

    è importante ricordare...tutte le tragedie umane, dando la giusta rilevanza ad ognuna...
    spesso alcune tragedie si dimenticano, altre si ricordano e la livella che Totò chiedeva dopo la morte ai fratelli neri non viene concessa.

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  4. Caro anonimo, sono vicino al tuo pensiero.
    Tutte le stragi andrebbero celebrate e commemorate, perché la vita ha lo stesso valore in tutti gli angoli del globo.
    La strage americana è numericamente insignificante rispetto alle quotidiane mattanze di guerre (oltre 50 attualmente), carestie, inquinamento e degrado soprattutto nel sud del mondo.

    Gli States possiedono un potere mediatico maggiore (nonché una forte tendenza alla spettacolarizzazione); purtroppo viviamo nella cinica società dell'immagine.

    Ultimo cittadino

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  5. fermo restando che il sistema di odi e contrapposizioni su scala mondiale di cui l'11 settembre rimane comunque un esempio non può che impensierirci e rattristarci.

    detto questo, vedere le cataste di teschi a centinaia in un singolo capannone uguale ad altre decine in tutto il rwanda non può che fare riflettere su quale punto di brutalità e insensatezza abbia potuto raggiungere l'uomo.

    Per questo mi dispiacciono i discorsi sullo scontro di civiltà, anche se credo che senza ingenuità le differenze vadano sottolineate, tenendone conto e superandole in nome della comune umanità

    Alioscia

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