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lunedì 14 luglio 2008

KIUSO

Oggi, 14 luglio, alle ore 24.00 chiuderà per sempre “Limbiate Politik”, il blog dell’”uomo delle K”.

In un laconico messaggio ci viene spiegato che il blog chiuderà “per noia”.

Non voglio fare il sentimentale: non ho mai concepito né condiviso la logica di quel blog per cui non darò a “Limbiate Politik” il valore postumo tipico della retorica con cui, alla morte di un mediocre imbrattatele, ci si affanna a definirlo un artista.

La notizia mi ha lasciato sostanzialmente indifferente così come mi hanno sempre lasciato sostanzialmente indifferente i post pubblicati in quel blog.

Quello che invece mi viene da dire è che spero che la morte di “Limbiate Politik” coincida con la "rinascita politica" di Michelangelo Campisi che conosco politicamente ormai da anni e del quale, nel suo blog, vedevo una inutile e scialba versione “kattiva” che sviliva prima di tutto la sua intelligenza politica e le sue capacità che, tante volte, pur da schieramenti politici opposti, avevo sinceramente apprezzato.

Per questo motivo saluto “Limbiate Politik” come la fine di quella contrapposizione debole basata sulla cattiveria, sul sospetto, sullo scandaletto fine a se stesso.

Ma, allo stesso tempo, spero di salutare al più presto il ritorno di Michelangelo Campisi al suo ruolo di astuto e preparato oppositore di questa maggioranza e, come tale, in grado di essere da stimolo a fare sempre meglio per il bene di Limbiate.

Con queste premesse metto da subito a sua disposizione il mio blog “Limbiate Politica” per ospitare suoi contributi (e contribuiti dei suoi abituali visitatori) anche critici e duri, purché davvero mirati all’interesse dei cittadini di Limbiate.

Perché questa è la logica con la quale ho aperto il blog.

E questa logica non può portare alla noia perché è la mia passione e il mio impegno di ogni giorno da sette anni a questa parte.

Adieu “Limbiate Politik”.

venerdì 4 luglio 2008

DENTRO... IL NIENTE

Oggi non ho avuto la possibilità di aggiornare il blog a causa di una trasferta di lavoro a Roma.

Nel pomeriggio, mentre stavo viaggiando verso l’aeroporto di Fiumicino sono stato raggiunto da una serie di telefonate che mi comunicavano con fastidio e irritazione un post apparso oggi sul blog dell’”uomo delle K”

Vi riassumo velocemente quanto accaduto.

La mattina di martedì 1 luglio, l’”uomo delle K” pubblica le sue previsioni sui possibili successori del Sindaco Romeo quando tra tre anni, finirà il suo secondo mandato consecutivo e, secondo quanto previsto dalla Legge, non potrà ricandidarsi.

L’”uomo delle K” ipotizza come possibili successori me e un altro esponente di Forza Italia ed esprime i suoi giudizi sull’uno e sull’altro.

E la gente risponde secondo la naturale logica e dinamica di un blog.

L’esito è il seguente: 12 commenti il giorno di pubblicazione, 21 commenti ieri e 2 commenti oggi.

Totale 35 commenti.

Quelli a mio favore sono stati 15, quelli che mi hanno criticato sono stati 5, quelli “neutri” 15.

Oggi, vedendo che i commenti ricevuti non andavano nella direzione voluta, l’”uomo delle K” pubblica con malcelato fastidio un nuovo post in cui dice che “Luca Mestrone… ha sbaragliato con 35 commenti ricevuti in un solo pomeriggio, la maggior parte dei quali anonimi ed elogiativi”

Troppo facile smentire, con l’evidenza dei numeri, le bugie dell’”uomo delle K”.

Ma che gusto c’è?

L’”uomo delle K” però non si accontenta e procede stizzito insinuando che, visto l’anonimato di una parte dei commenti ricevuti, io ne sia l’autore.

Anche qui troppo facile smentire l’impossibilità oggettiva di esserne l’autore.

Ma pensi quello che vuole!

La sua è la reazione tipica di chi è abituato a cantarsela e suonarsela da solo.

Anche in questo caso meglio lasciar perdere; per fotuna non è problema suo decidere la candidatura del prossimo Sindaco e, tantomeno, decidere le mie intenzioni.

Quello che invece mi ha realmente irritato e mi ha portato a rispondere attraverso questo post sono due aspetti che non mi riguardano direttamente ma che rientrano nel campo della maleducazione e della mancanza di rispetto.

E come tali, intollerabili.

Il primo aspetto, gravissimo per chi gestisce un blog, è l’arroganza e la mancanza di rispetto verso quelle persone che scelgono l’anonimato per esternare il loro pensiero.

Pensare che i commenti di queste persone, aldilà che siano stati favorevoli, contrari o neutrali nei miei confronti, non siano originati dal libero pensiero dei visitatori del blog, è inaccettabile mancanza di rispetto verso le regole democratiche di partecipazione a questo strumento multimediale che ammette esplicitamente l’anonimato.

A queste persone voglio invece far pervenire il mio apprezzamento per aver avuto il coraggio e il desiderio di condividere il loro pensiero.

Qualunque esso sia stato.

Chi ha avuto parole buone nei miei confronti mi ha dato ancora più forza per andare avanti con entusiasmo e responsabilità.

Chi invece mi ha criticato mi ha trasmesso uno stimolo positivo per fare ancora meglio e per essere sempre più adeguato ai bisogni della gente.

Il secondo motivo di irritazione è dovuto alla scelta di pessimo gusto del titolo del post dell’”uomo delle K” che mi ha sinceramente disgustato: “Mestrone meglio di Don Franco”.

Amministro da sette anni il Comune di Limbiate con un forte impegno personale, dedicando tempo e passione a questa mia attività.

Ma mai e poi mai accetterei il paragone con un Sacerdote che ha dedicato agli altri una vita intera, con una Persona che ha saputo essere vicino non ai problemi urbanistici o ambientali del territorio, ma ai problemi sociali, famigliari e personali della gente riservando sempre a tutti un sorriso, un consiglio, un aiuto.

Davanti a Don Franco e al Suo ricordo, il mio impegno di Assessore diventa davvero una nullità e, quindi, l’utilizzo strumentale del Suo nome per questioni di politica da bar o di discutibile gossip politico lo ritengo realmente inaccertabile e censurabile.

“Scherza coi fanti ma non con i Santi” mi ha sempre ammonito mia mamma racchiudendo in questa raccomandazione il rispetto e l’educazione verso le persone che hanno donato l’interna vita agli altri.

Non una singola battaglia.

Per questo motivo, leggendo il post dell’”uomo delle K” pieno di astio nei miei confronti e di mancanza di rispetto per “i Santi” mi sono chiesto cosa mi avrebbe suggerito Don Franco se fosse stato ancora tra noi.

E penso mi avrebbe detto, attraverso la Sua profonda cristianità, “porgi l’altra guancia”.

Io questa forza non ce l’ho e lo ammetto.

Ma voglio comunque fare uno sforzo limitandomi a non rispondere alle accuse dirette a me.

“Scherza coi fanti ma non con i Santi”

P.S.: perdonatemi se non pubblico queste mie parole anche nel blog dell’”uomo delle K”.

Pur leggendolo regolarmente, non ho mai ritenuto di intervenire e non lo farò neanche questa volta.

Oggi ha scritto anche che il mio blog è la brutta copia del suo.

Anche questo non mi preoccupa.

Mi interessa solo che in questo blog emerga la differenza vera: lo stile.