martedì 18 novembre 2008

VACLAV KLAUS: "IT IS NOT ABOUT CLIMATOLOGY. IT IS ABOUT FREEDOM"

"Non si tratta di climatologia. Si tratta di libertà"

Ecco le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus, intervenendo nel dibattito su cambiamenti climatici, Protocollo di Kyoto, riduzione delle emissioni e proclami ambientalisti vari:

Da uno che è vissuto sotto il comunismo per la maggior parte della vita, mi sento in obbligo di dire che io vedo la più grande minaccia alla libertà, alla democrazia, all’economia di mercato e alla prosperità non nel comunismo ma nell’ambientalismo ambizioso.
Questa ideologia vuole sostituire l’evoluzione libera e spontanea dell’umanità con una specie di pianificazione centrale.
Invece di parlare dell’ambiente, facciamo attenzione al nostro comportamento personale perché bisogna essere fiduciosi nell’evoluzione spontanea della società umana, senza spaventarci con previsioni catastrofiche”.

venerdì 14 novembre 2008

VERUM SCIRE EST SCIRE PER CAUSAS (Aristotele)

Traduzione del titolo: "Il vero sapere è sapere attraverso le cause"

La Commissione europea insiste nell’invito a mantenere la volontà di ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.

Il Professor Franco Battaglia, ospite anche del Comune di Limbiate in un incontro pubblico davvero molto interessante e partecipato, ci aiuta a capire meglio il senso della tanto inflazionata “riduzione delle emissioni”.

Ma, al tempo stesso, ci aiuta a capire l’oggettivo “non-senso” con il quale in una logica di retorica ambientalista e di moda ambientale, si sta trasformando la corretta sensibilizzazione al risparmio energetico in una strumentale campagna di presunto salvataggio del pianeta inutile e strumentale.

Ecco alcuni brani tratti dal suo articolo apparso su “Il Giornale” (è possibile leggere l’intero articolo cliccando qui):

“(…) La nostra civiltà è fondata sulla possibilità di trasferire energia abbondante e a buon mercato.
Provate a immaginare come vi toccherebbe mutare le vostre abitudini di vita se foste privati del solo frigorifero.
L’energia va risparmiata?
La domanda è mal posta, perché l’energia né si crea né si distrugge; non a caso pochi righi sopra ho scritto «possibilità di trasferire».
Trasferimento che oggi operiamo, quasi al 90%, bruciando petrolio, gas e carbone.
E facciamo così perché è così che sappiamo fare.
Dobbiamo allora risparmiare petrolio, gas e carbone, perché altrimenti finiscono?
No, perché non ha senso risparmiare un bene finito.
Per esempio: se il petrolio del pianeta finisse fra 50 anni e se l’Italia decidesse da domani di risparmiarlo al 100%, allora il petrolio del pianeta finirebbe fra 51 anni.
Dobbiamo risparmiarli perché costano e bruciarli ci impoverirebbe?
No, perché è proprio bruciandoli che possiamo trasferire più energia e far fronte alle crisi: è la disponibilità e il consumo di energia, non il suo risparmio, che crea posti di lavoro e, quindi, ricchezza e benessere.Qualcuno s’è inventato che dobbiamo risparmiarli perché il pianeta, per via dell’effetto serra antropogenico (causato dall’uomo – ndr), sarebbe malato e andrebbe salvato.
I potenti del mondo gli hanno dato ascolto e decisero di ridurre le emissioni del 5% entro il 2012 (protocollo di Kyoto).
Poi, visto che il mondo si sta rivelando incapace di operare alcuna riduzione, i potenti d’Europa decisero, con logica che mi sfugge, che la riduzione dovrebbe essere del 20% entro il 2020. (…)
Il che ci consente di fare l’aritmetica di cui vi risparmio i calcoli e vi do il risultato: l’Italia entro il 2020 dovrebbe essersi sbarazzata di tutte le automobili in circolazione.
Oppure aver sostituito tutte le sue centrali elettriche (diverse da quelle idriche) con altrettanti reattori nucleari: a occhio e croce una trentina, con un impegno economico di 100 miliardi.Non paghi della titanica sfida, non vogliamo reattori nucleari.
Vorremmo turbine eoliche o pannelli fotovoltaici.
Il che crea tre problemi.
Uno economico, uno tecnico e uno ambientale.
Per quello economico, basti sapere che impianti eolici e FV equipollenti a quelli nucleari detti costerebbero, rispettivamente, 200 e 2.000 miliardi.
Per quello tecnico basti sapere che la loro presenza non evita l’installazione di quelli nucleari, che devono funzionare quando il Paese richiede energia elettrica anche se il sole non brilla o il vento non soffia.
Per quello ambientale basti notare che servirebbero almeno 200.000 turbine eoliche (…)
Insomma, il 20-20-20 è una mostruosità logica, economica, tecnica e ambientale.
E anche giuridica perché non è con la forza delle leggi dei parlamenti che si possono violare le leggi della scienza e dell’economia.
Infine, è una mostruosità scientifica, perché se mi domandate se l’umanità sta scaldando il pianeta, la risposta è categorica: no.
Ma come si fa a dirlo da sotto questa pesante cappa di conformismo che tutti opprime e asfissia?
Accenno solo che a fronte delle 20 Gt di CO2 che l’umanità immette ogni anno, ve ne sono 2000 in atmosfera e 150.000 nelle acque degli oceani.
Che dire? Andate pure avanti che a qualcuno già scappa da ridere?”

giovedì 13 novembre 2008

I SINDACATI LITIGANO, I DIPENDENTI ALITALIA SCIOPERANO E GLI ITALIANI CHIEDONO: “LICENZIATELI!”

Mentre il teatrino dei sindacati ci presenta l'atto della "rottura" tra Epifani (CGIL) e la coppia Bonanni- Angeletti (CISL e UIL) la gente non li sopporta più.
Mentre Epifani fa la "prima donna", fa l'offeso, fa il permaloso e ci tedia con l'ennesimo sciopero del 12 dicembre, la gente guarda e giudica.
Mentre si sciopera negli aeroporti, la gente ne ha piene le tasche.

E allora ancora una volta voglio dare la parola agli italiani.
Perchè, contrariamente a quanto pensano Epifani, Bonanni, Angeletti e i vari urlatori megafonari da comizio, gli italiani dimostrano di avere le idee molto chiare.


Sondaggio Demoskopea per Il Giornale:

Il 74% degli italiani chiede che si intervenga contro gli scioperi selvaggi con la precettazione

Il 55% degli italiani non ritiene lo sciopero uno strumento valido

L’83%, degli italiani sostiene che non è giusto che i cittadini paghino gli scioperi con disagi personali


Sondaggio SkyTg24:

L’80% degli italiani ritiene giusto licenziare i dipendenti di Alitalia che hanno scioperato senza preavviso

mercoledì 12 novembre 2008

QUELLO CHE CARLA BRUNI NON DICE

Je suis très heureuse d’être
devenue française parce
que j'ai honte de ces scènes
(sono molto felice d'essere diventata francese
perché mi vergogno di queste scene)

Mentre la "francese" Carla Bruni scende dall'aereo presidenziale, negli aeroporti italiani in nome del diritto di sciopero e in nome del sindacato si violano i diritti altrui, si impedisce agli altri di lavorare e si va contro la legalità.


P.S.: la frase in francese è stata ottenuta unendo la frase pronunciata da Carla Bruni "Je suis très heureuse d’être devenue française" e una frase da me tradotta utilizzando Google Translate "parce que j'ai honte de ces scènes" per cui mi preparo alla lavagna pronto ad accettare le segnalazioni di errori....

martedì 11 novembre 2008

CHI RAPPRESENTANO COSTORO?

In questi giorni i sindacati mi hanno davvero annoiato: prima la scuola, poi i trasporti e poi arriveranno i metalmeccanici e così via.
Disagi per tutti, cortei e le solite parole dei sindacalisti, trite e ritrite, che davanti ai microfoni nelle piazze o davanti alle telecamere rivendicano questo o quello a nome dei lavoratori.

Ma chi l'ha detto che costoro parlano a nome dei lavoratori?
Ma chi l'ha detto che costoro agiscono in nome e per conto dei lavoratori?

Vediamo cosa ne pensano gli italiani.
Vediamo cosa ne pensano coloro che i sindacalisti si arrogano il diritto di rappresentare.
Vediamo cosa ne pensano coloro in nome dei quali i sindacalisti dichiarano di agire.

Sondaggio ISPO - Renato Mannheimer
pubblicato sul sito de "il Corriere della Sera" in data 10 novembre
il 49% degli italiani ritiene il sindacato rappresentativo dei lavoratori
in pratica: la metà degli italiani non si sente rappresentato dai sindacati


Sondaggio SWG - Publica Res
commissionato nel settembre 2008 dall'Ambasciata britannica in Italia e dal Britissh Council in occasione del convegno annuale italo-britannico di Pontignano
il 77% degli italiani dai 18 ai 35 anni non ha fiducia nel sindacato
in pratica: tra le nuove generazioni 4 italiani su 5 non si fidano dei sindacati


Sondaggio Crespi Ricerche
realizzato nel settembre 2008 durante la trattativa Alitalia
il 63% degli italiani ritiene il sindacato responsabile della crisi Alitalia
in pratica: la stragrande maggioranza degli italiani non ha condiviso la battaglia sindacale anzi, l'ha giudicata negativamente

Chi rappresentano costoro?

venerdì 7 novembre 2008

LEZIONE DI AMERICANO E RIPASSO DI STORIA

L'America ha votato e Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti.
In questo momento in cui gli sconfitti italiani vestono i panni americani per avere finalmente qualcosa da festeggiare, propongo una lezione di lingua americana partendo dal verbo modale can che ha segnato e caratterizzato la campagna elettorale di Obama.
Un modo per ricordare che Barack Obama scriverà sicuramente la storia americana dei prossimi anni ma la vittoria di Barack Obama non potrà mai riscrivere la storia italiana.

cliccare le immagini per vederle ingrandite

giovedì 6 novembre 2008

THANK EPIFANI IT'S FRIDAY!

THANK GOD IT'S FRIDAY (Grazie a Dio è venerdì) è un'espressione molto popolare negli USA ma utilizzata anche nel resto del mondo per salutare l'arrivo del venerdì e quindi del fine settimana.

Ho voluto "storpiare" senza intenzioni blasfeme questo modo di dire pensando agli scioperi dei Sindacati e, in particolare:
- sciopero dei trasporti: venerdì 17 ottobre
- primo sciopero dei dipendenti pubblici: venerdì 7 novembre
- secondo sciopero dei dipendenti pubblici: venerdì 14 novembre
- sciopero dei metalmeccanici: venerdì 12 dicembre
Unica eccezione lo sciopero della scuola che è stato proclamato di giovedì all'indomani dell'approvazione del decreto (ma, tanto, erano giorni che nelle scuole si preferiva l'attività sindacale a quella didattica).

Mi sono fatto il seguente domandone:

SE VI SERVE L'AIUTO DA CASA NON CHIAMATE ME!!!!
- non ho mai avuto tessere sindacali
- non ho mai partecipato o aderito a scioperi
- sono sempre entrato in classe quando c'erano i picchetti a scuola
- ho partecipato alle manifestazioni di Forza Italia contro il governo Prodi sia a Roma che a Milano ma perchè ERANO DI SABATO. Durante la settimana devo lavorare...