martedì 18 novembre 2008
VACLAV KLAUS: "IT IS NOT ABOUT CLIMATOLOGY. IT IS ABOUT FREEDOM"
venerdì 14 novembre 2008
VERUM SCIRE EST SCIRE PER CAUSAS (Aristotele)
Traduzione del titolo: "Il vero sapere è sapere attraverso le cause"Il Professor Franco Battaglia, ospite anche del Comune di Limbiate in un incontro pubblico davvero molto interessante e partecipato, ci aiuta a capire meglio il senso della tanto inflazionata “riduzione delle emissioni”.
Ma, al tempo stesso, ci aiuta a capire l’oggettivo “non-senso” con il quale in una logica di retorica ambientalista e di moda ambientale, si sta trasformando la corretta sensibilizzazione al risparmio energetico in una strumentale campagna di presunto salvataggio del pianeta inutile e strumentale.
Ecco alcuni brani tratti dal suo articolo apparso su “Il Giornale” (è possibile leggere l’intero articolo cliccando qui):
“(…) La nostra civiltà è fondata sulla possibilità di trasferire energia abbondante e a buon mercato.
Provate a immaginare come vi toccherebbe mutare le vostre abitudini di vita se foste privati del solo frigorifero.
L’energia va risparmiata?
La domanda è mal posta, perché l’energia né si crea né si distrugge; non a caso pochi righi sopra ho scritto «possibilità di trasferire».
Trasferimento che oggi operiamo, quasi al 90%, bruciando petrolio, gas e carbone.
E facciamo così perché è così che sappiamo fare.
Dobbiamo allora risparmiare petrolio, gas e carbone, perché altrimenti finiscono?
No, perché non ha senso risparmiare un bene finito.
Per esempio: se il petrolio del pianeta finisse fra 50 anni e se l’Italia decidesse da domani di risparmiarlo al 100%, allora il petrolio del pianeta finirebbe fra 51 anni.
Dobbiamo risparmiarli perché costano e bruciarli ci impoverirebbe?
No, perché è proprio bruciandoli che possiamo trasferire più energia e far fronte alle crisi: è la disponibilità e il consumo di energia, non il suo risparmio, che crea posti di lavoro e, quindi, ricchezza e benessere.Qualcuno s’è inventato che dobbiamo risparmiarli perché il pianeta, per via dell’effetto serra antropogenico (causato dall’uomo – ndr), sarebbe malato e andrebbe salvato.
I potenti del mondo gli hanno dato ascolto e decisero di ridurre le emissioni del 5% entro il 2012 (protocollo di Kyoto).
Poi, visto che il mondo si sta rivelando incapace di operare alcuna riduzione, i potenti d’Europa decisero, con logica che mi sfugge, che la riduzione dovrebbe essere del 20% entro il 2020. (…)
Il che ci consente di fare l’aritmetica di cui vi risparmio i calcoli e vi do il risultato: l’Italia entro il 2020 dovrebbe essersi sbarazzata di tutte le automobili in circolazione.
Oppure aver sostituito tutte le sue centrali elettriche (diverse da quelle idriche) con altrettanti reattori nucleari: a occhio e croce una trentina, con un impegno economico di 100 miliardi.Non paghi della titanica sfida, non vogliamo reattori nucleari.
Vorremmo turbine eoliche o pannelli fotovoltaici.
Il che crea tre problemi.
Uno economico, uno tecnico e uno ambientale.
Per quello economico, basti sapere che impianti eolici e FV equipollenti a quelli nucleari detti costerebbero, rispettivamente, 200 e 2.000 miliardi.
Per quello tecnico basti sapere che la loro presenza non evita l’installazione di quelli nucleari, che devono funzionare quando il Paese richiede energia elettrica anche se il sole non brilla o il vento non soffia.
Per quello ambientale basti notare che servirebbero almeno 200.000 turbine eoliche (…)
Insomma, il 20-20-20 è una mostruosità logica, economica, tecnica e ambientale.
E anche giuridica perché non è con la forza delle leggi dei parlamenti che si possono violare le leggi della scienza e dell’economia.
Infine, è una mostruosità scientifica, perché se mi domandate se l’umanità sta scaldando il pianeta, la risposta è categorica: no.
Ma come si fa a dirlo da sotto questa pesante cappa di conformismo che tutti opprime e asfissia?
Accenno solo che a fronte delle 20 Gt di CO2 che l’umanità immette ogni anno, ve ne sono 2000 in atmosfera e 150.000 nelle acque degli oceani.
Che dire? Andate pure avanti che a qualcuno già scappa da ridere?”
giovedì 13 novembre 2008
I SINDACATI LITIGANO, I DIPENDENTI ALITALIA SCIOPERANO E GLI ITALIANI CHIEDONO: “LICENZIATELI!”
Mentre Epifani fa la "prima donna", fa l'offeso, fa il permaloso e ci tedia con l'ennesimo sciopero del 12 dicembre, la gente guarda e giudica.
E allora ancora una volta voglio dare la parola agli italiani.
Sondaggio Demoskopea per Il Giornale:
Il 74% degli italiani chiede che si intervenga contro gli scioperi selvaggi con la precettazione
Il 55% degli italiani non ritiene lo sciopero uno strumento valido
L’83%, degli italiani sostiene che non è giusto che i cittadini paghino gli scioperi con disagi personali
Sondaggio SkyTg24:
L’80% degli italiani ritiene giusto licenziare i dipendenti di Alitalia che hanno scioperato senza preavviso
mercoledì 12 novembre 2008
QUELLO CHE CARLA BRUNI NON DICE
(sono molto felice d'essere diventata francese
Mentre la "francese" Carla Bruni scende dall'aereo presidenziale, negli aeroporti italiani in nome del diritto di sciopero e in nome del sindacato si violano i diritti altrui, si impedisce agli altri di lavorare e si va contro la legalità.P.S.: la frase in francese è stata ottenuta unendo la frase pronunciata da Carla Bruni "Je suis très heureuse d’être devenue française" e una frase da me tradotta utilizzando Google Translate "parce que j'ai honte de ces scènes" per cui mi preparo alla lavagna pronto ad accettare le segnalazioni di errori....
martedì 11 novembre 2008
CHI RAPPRESENTANO COSTORO?
Ma chi l'ha detto che costoro parlano a nome dei lavoratori?
Ma chi l'ha detto che costoro agiscono in nome e per conto dei lavoratori?
Vediamo cosa ne pensano gli italiani.
Vediamo cosa ne pensano coloro che i sindacalisti si arrogano il diritto di rappresentare.
Vediamo cosa ne pensano coloro in nome dei quali i sindacalisti dichiarano di agire.
Sondaggio ISPO - Renato Mannheimer
in pratica: la metà degli italiani non si sente rappresentato dai sindacati
Sondaggio SWG - Publica Res
commissionato nel settembre 2008 dall'Ambasciata britannica in Italia e dal Britissh Council in occasione del convegno annuale italo-britannico di Pontignano
il 77% degli italiani dai 18 ai 35 anni non ha fiducia nel sindacato
in pratica: tra le nuove generazioni 4 italiani su 5 non si fidano dei sindacati
Sondaggio Crespi Ricerche
realizzato nel settembre 2008 durante la trattativa Alitalia
il 63% degli italiani ritiene il sindacato responsabile della crisi Alitalia
in pratica: la stragrande maggioranza degli italiani non ha condiviso la battaglia sindacale anzi, l'ha giudicata negativamente
venerdì 7 novembre 2008
LEZIONE DI AMERICANO E RIPASSO DI STORIA
L'America ha votato e Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti.
In questo momento in cui gli sconfitti italiani vestono i panni americani per avere finalmente qualcosa da festeggiare, propongo una lezione di lingua americana partendo dal verbo modale can che ha segnato e caratterizzato la campagna elettorale di Obama.
Un modo per ricordare che Barack Obama scriverà sicuramente la storia americana dei prossimi anni ma la vittoria di Barack Obama non potrà mai riscrivere la storia italiana.
giovedì 6 novembre 2008
THANK EPIFANI IT'S FRIDAY!
Ho voluto "storpiare" senza intenzioni blasfeme questo modo di dire pensando agli scioperi dei Sindacati e, in particolare:
- sciopero dei trasporti: venerdì 17 ottobre
- primo sciopero dei dipendenti pubblici: venerdì 7 novembre
- secondo sciopero dei dipendenti pubblici: venerdì 14 novembre
- sciopero dei metalmeccanici: venerdì 12 dicembre
Mi sono fatto il seguente domandone:
SE VI SERVE L'AIUTO DA CASA NON CHIAMATE ME!!!!
- non ho mai avuto tessere sindacali
- non ho mai partecipato o aderito a scioperi
- sono sempre entrato in classe quando c'erano i picchetti a scuola
- ho partecipato alle manifestazioni di Forza Italia contro il governo Prodi sia a Roma che a Milano ma perchè ERANO DI SABATO. Durante la settimana devo lavorare...





